Pensioni maggio 2021 versate in anticipo: ecco le date

Pubblicato il 7 Aprile 2021 alle 13:01 Autore: Claudio Garau
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Pensioni maggio 2021 versate in anticipo: ecco le date

Lo ha imposto l’ordinanza n. 740 del 12 febbraio 2021, sottoscritta dall’ex capo del dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli. Pertanto, come già per marzo e aprile, anche a maggio si verificherà un anticipo nei pagamenti dei trattamenti pensionistici, compreso l’assegno di invalidità civile e di indennità di accompagnamento.

Anche per le mensilità delle pensioni maggio 2021 si procederà dunque al ritiro presso sportelli e bancomat delle Poste in data anteriore rispetto al mese di riferimento, ossia ad aprile. Sarà nuovamente utilizzato il metodo di ritiro ‘a scaglioni’, per lettera iniziale del cognome, onde evitare possibili occasioni di assembramento. L’accredito su conto corrente avverrà invece secondo le consuete modalità. Di seguito vogliamo dunque focalizzarci sulle pensioni maggio 2021 ed in particolare sul calendario dei pagamenti. Facciamo chiarezza.

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Pensioni maggio 2021 e pagamenti: le date da non dimenticare

Lo abbiamo accennato poco sopra: tramite l’ordinanza n.740 del 12 febbraio 2021, la Protezione Civile ha comunicato l’anticipo dei pagamenti INPS per i trattamenti pensionistici per tre distinte mensilità : marzo, aprile e maggio 2021.

Il motivo è facilmente intuibile: per reagire con prontezza ai possibili effetti negativi ed alle conseguenze della pandemia, si anticipano – ove possibile – alcune scadenze fisse, come ad esempio quelle relative al pagamento pensioni maggio 2021. Pertanto, i soldi vengono materialmente incassati alla fine del mese precedente, nella finalità di organizzare al meglio le riscossioni, per tutelare tutti titolari di pensione dal punto di vista sanitario, e per garantire il rispetto delle norme anti contagio. Lo ribadiamo: il ritiro presso gli uffici postali è scaglionato per lettere iniziali del cognome.

Ecco dunque le date da tenere bene a mente, in tema di pagamento trattamenti pensionistici (vecchiaia, pensione d’invalidità, assegni): i versamenti sono stati anticipati per il mese di marzo, dal 23 febbraio al primo marzo, per il mese di aprile, dal 26 marzo al primo aprile, e per il mese di maggio, dal 26 aprile al primo maggio 2021.

Il calendario per le pensioni maggio 2021

Per quanto riguarda il blocco dei pagamenti pensioni maggio 2021 – come anticipato – i pagamenti avverranno entro la fine del mese e il giorno della festa del lavoro, per tutti coloro che si recano agli sportelli degli uffici postali.

Come chiarito poco sopra, la divisione resta confermata secondo l’ordine alfabetico e la lettera iniziale del cognome.

  • A-B: pagamento il giorno 26 aprile;
  • C-D: pagamento il giorno 27 aprile;
  • E-K: pagamento il giorno 28 aprile;
  • L-O: pagamento il giorno 29 aprile;
  • P-R: pagamento il giorno 30 aprile;
  • S-Z: pagamento il giorno 1° maggio (solo mattina).

Il diritto al rateo mensile dei trattamenti pensionistici, come anche chiarito nell’ordinanza di riferimento della Protezione Civile, si matura comunque il primo giorno del mese di competenza dello stesso.

Tuttavia, non è affatto escluso che, nelle località più piccole, si possa a breve procedere ad un accorpamento delle date per il ritiro anticipato pensioni maggio 2021. Per capire se e quando verrà disposto l’accorciamento del calendario, l’interessato farà bene a collegarsi al sito web del proprio Comune di residenza.

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Accredito su c/c e delega ai carabinieri: cosa ricordare

Nulla cambia per quanto riguarda, invece, l’accredito su conto corrente del trattamento pensionistico. Infatti, chi ha scelto questo metodo per incassare la pensione, dovrà attendere il primo giorno bancabile del mese di riferimento, per ricevere la pensione. Giacchè il primo maggio è un sabato e il due è una domenica, il pagamento sarà lunedì 3 maggio.

Sul tema delle pensioni maggio 2021, ricordiamo infine che resta tuttora valido e produttivo di effetti l’accordo sottoscritto da Poste Italiane e Arma dei Carabinieri, che garantisce la facoltà a coloro che hanno già compiuto 75 anni, titolari di trattamento pensionistico, di ricevere la pensione a casa, consegnata a mano dagli stessi Carabinieri. Questi ultimi infatti possono essere delegati al ritiro della pensione, poi dagli stessi consegnata gratuitamente all’avente diritto, presso la propria residenza. La finalità di detto accordo pare del tutto comprensibile e condivisibile: durante l’emergenza covid, si è palesata la necessità di dare un aiuto concreto alle persone anziane che hanno difficoltà o che comunque preferiscono non ritirare personalmente la pensione in contanti, recandosi all’ufficio di Poste Italiane.

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L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
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