Reddito di emergenza nel decreto Sostegni: domanda e importo

Pubblicato il 23 Marzo 2021 alle 11:49 Autore: Claudio Garau
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Reddito di emergenza nel decreto Sostegni: domanda e importo

Nel quadro della lotta alla povertà, il recente provvedimento denominato ‘decreto Sostegni’, approvato in via definitiva la scorsa settimana, oltre a stabilire nuovi stanziamenti per il reddito di cittadinanza, dispone altresì la proroga del reddito di emergenza, per ulteriori tre mensilità. Ma non sono mancate alcune novità correlate al citato sussidio, che ora vedremo più da vicino.

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Reddito di emergenza: che cos’è in breve e importo

Prima di soffermarci su quanto disposto dal decreto Sostegni in merito al reddito di emergenza, vediamo più da vicino in che cosa consiste. Esso è una misura che ha già trovato spazio nel decreto Rilancio dell’anno scorso, allo scopo di aiutare le famiglie in difficoltà per l’emergenza epidemiologica.

Gli importi, secondo quanto già accaduto in passato, varieranno da un minimo di 1.200 euro (3 mensilità da 400 euro) fino ad un massimo di 2.400 euro (aumentato dunque per le famiglie che includono un componente in condizione di disabilità grave, fino a 840 euro mensili). Il Reddito di Emergenza è stato quindi rinnovato, e il decreto Sostegni lo riconosce per tre quote, riguardanti le mensilità di marzo, aprile e maggio 2021.

Una interessante novità nel Decreto Sostegni è che detto sussidio economico sarà assegnato anche ai soggetti a cui la Naspi sia scaduta tra il primo luglio 2020 e il 28 febbraio 2021. Ma attenzione perchè il reddito di emergenza continua a non essere compatibile con tutte le altre indennità, di cui al decreto, percepite da un componente del nucleo familiare, a causa dell’emergenza coronavirus. Analogamente, il sussidio non è compatibile neanche con il reddito o pensione di cittadinanza, nè con la presenza nel nucleo familiare di componenti che siano, alla data della domanda, titolari di pensione diretta o indiretta. Assegno ordinario di invalidità, assegno di invalidità civile e accompagnamento sono invece compatibili con il REM.

Tuttavia, per ulteriori chiarimenti sul reddito di emergenza, si può fare riferimento alla pagina dell’INPS dedicata.

I requisiti d’accesso al sussidio: ecco quali sono

A questo punto, ci si potrebbe legittimamente domandare quali sono i requisiti per poter conseguire l’accredito delle somme del reddito di emergenza, anche detto in breve REM. Ebbene, detti requisiti sono più d’uno e debbono tutti concorrere contemporaneamente. Vediamoli in nella seguente carrellata:

  • residenza in Italia alla data della domanda, accertata con riferimento al solo componente che domanda il beneficio;
  • valore del reddito familiare, nel febbraio 2021 al di sotto della soglia pari all’ammontare del beneficio;
  • valore del patrimonio mobiliare della famiglia (in relazione all’anno 2020) al di sotto dei 10 mila euro (la soglia è incrementata di 5.000 euro per ciascun componente dopo il primo – fino a un massimo di 20.000 euro – e nella presenza di un componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza);
  • valore ISEE, acclarato dalla DSU valida alla data di presentazione della domanda, al di sotto dei 15.000 euro.

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Come fare domanda ed entro quando

La domanda finalizzata ad ottenere le nuove mensilità del reddito di emergenza va fatta entro il 30 aprile 2021. Per quanto riguarda, invece, le modalità della richiesta, quest’ultima deve essere presentata all’INPS entro la data indicata, attraverso il modello domanda predisposto dal medesimo Istituto e fatto pervenire allo stesso, in base alle modalità fissate dal regolamento INPS. Nel dettaglio, l’interessato può fare domanda seguendo una delle due strade: o autonomamente via web, con il servizio ad hoc dell’Inps e facendo l’autenticazione con le proprie credenziali (SPID, carta nazionale dei servizi o pin); oppure servendosi dell’assistenza e dei servizi offerti da Patronati e CAF sparsi sul territorio.

Vero è che in questo momento non è ancora possibile fare domanda, ma si attendono a breve le istruzioni Inps che di fatto consentiranno di avviare l’iter di richiesta. Inoltre, circa i tempi di accredito dell’importo, non vi sono per ora notizie ufficiali, ma è verosimile che la prima mensilità arrivi entro il prossimo maggio.

Concludendo, ricordiamo che il pagamento del reddito di emergenza potrà avvenire o con bonifico bancario o postale; o accredito su libretto postale; o ancora con bonifico domiciliato (pagamento in denaro contante allo sportello di Poste Italiane indicato dall’interessato nella domanda di Rem).

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L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
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