Vaccino Covid Russia a ottobre: vaccinazione di massa in vista. Come funziona

Pubblicato il 4 Agosto 2020 alle 15:39
Aggiornato il: 5 Agosto 2020 alle 16:36
Autore: Guglielmo Sano

Vaccino Covid Russia a ottobre: le autorità sanitarie russe preparano una campagna di vaccinazione su larga scala per il mese di ottobre

Vaccino Covid Russia a ottobre: vaccinazione di massa in vista. Come funziona
Vaccino Covid Russia a ottobre: vaccinazione di massa in vista. Come funziona

Vaccino Covid Russia a ottobre: le autorità sanitarie russe preparano una campagna di vaccinazione su larga scala per il mese di ottobre. A dare la notizia è stato lo stesso ministro della Salute Murashko: dottori e insegnanti, le prime categorie a cui verrà somministrato il composto.

Vaccino Covid: campagna di vaccinazione su larga scala a ottobre

Vaccino Covid: il ministro della Salute russo Mikhail Murashko ha assicurato che il primo composto potenzialmente efficace contro il nuovo coronavirus otterrà il nullaosta delle autorità sanitarie federali nel corso di agosto. Un importante passo propedeutico ad una campagna di vaccinazione su larga scala che il governo russo intende inaugurare, a dirlo sempre Murashko, ad ottobre. Le prime categorie di lavoratori a cui verrà somministrato il composto saranno i medici e gli insegnanti. Anche se lo stesso ministro non ha fornito dei dettagli in merito, per i media internazionali dovrebbe trattarsi del vaccino basato sui composti che immunizzano dagli adenovirus a cui da tempo sta lavorando l’istituto Gamaleya.

Di che tipo di composto si tratta?

Vaccino Covid – Il composto dell’Istituto Gamaleya, secondo le previsioni, doveva affrontare la terza fase standard della sperimentazione, ossia quella che vede coinvolti un alto numero di esseri umani, proprio ad agosto (con inizio della produzione fissato già a settembre). Tuttavia, nessuno sembra in grado di verificare con certezza i promettenti risultati che i vaccini russi sembrano aver raggiunto, a quanto riferisce in primis Tatyana Golikova, capo della task force per il contenimento dell’epidemia.

Le autorità sanitarie internazionali sperano che, nonostante la mancanza di trasparenza nella sperimentazione che finora ha contraddistinto le ricerche russe, non vengano condotte vaccinazioni di massa prima di aver escluso qualsiasi rischio per la salute della popolazione. Da sottolineare a tal proposito che, in base ai dati in suo possesso, l’Oms ritiene che i vaccini su cui stanno lavorando gli scienziati russi (oltre a quello dell’Istituto Gamaleya di Mosca, sembra destinato a essere lanciato a ottobre anche il composto del Laboratorio Vektor di Novosibirsk) siano lontani dalla terza fase di sperimentazione.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità
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