Brunetta (Pdl) “Delrio avrebbe fatto bene a tacere su Imu”

Pubblicato il 23 Agosto 2013 alle 11:43 Autore: Giuseppe Spadaro

Renato Brunetta ha smentito gli annunci sull’Imu fatti ieri dal ministro Graziano Delrio.

Brunetta: “Il ministro Delrio non è competente della materia, non conosce la trattativa in corso e poteva non parlare”.

Il capogruppo del Pdl ha aggiunto: “sarebbe bene che i membri del governo Letta lasciasse ai ministri competenti la materia”. Delrio, ha insistito Brunetta, “ha detto cose che non stanno né in cielo né in terra. L’Imu andrà cancellata sulla prima casa e sui terreni agricoli per tutti nel 2013”.

Dunque “Delrio poteva anche starsene zitto perché sarà smentito nei prossimi giorni”.

 BRUNETTA SUL REDDITO DI CITTADINANZA

“Se il governo durerà reddito d’inserimento, reddito di cittadinanza e simili non passeranno mai. Guai a Enrico Letta e a Giovannini se solo ci provano. Su questo noi del Pdl siamo pronti a fare la crisi di governo, sempre ammesso che la crisi non si apra per altre ragioni”, ha ricordato. “Il reddito d’inserimento e quello di cittadinanza sono degli imbrogli. Costano e distruggono capitale umano”, ha spiegato, “si tratta di meccanismi spaventosamente costosi e incrementali”, diminuiscono “il tasso di occupazione” e aumentano “il salario minimo al quale una normale forza lavoro è disposta a prendere un impiego atipico”.

BRUNETTA SU GOVERNO E ALTRE IPOTETICHE MAGGIORANZE

brunetta delrio avrebbe fatto meglio a tacere su imu

“Se il Pd apre la crisi non c’è nessuna altra possibilità di nessun altro governo, di nessuna altra maggioranza. Provino pure, ha provato per 60 giorni Bersani a fare una maggioranza con i fuoriusciti di Grillo, ma non c’è riuscito. Si accomodino pure, cerchino pure altre alleanze, cerchino pure altre soluzioni, noi non ci staremo, ovviamente. A quel punto le elezioni sono inevitabili”.

Seconda Brunetta, capogruppo Pdl alla Camera “le elezioni saranno il prodotto delle fibrillazioni, delle tensioni, delle rotture sconvolgenti all’interno del Pd che sotto congresso non consente a nessuno di avere posizioni ragionevoli, ma tutti devono avere posizioni fondamentaliste”, ha detto ancora Brunetta.

Diretto il riferimento alla vicenda della decadenza di Silvio Berlusconi. “Abbiamo visto che i capigruppo di Camera e Senato sanno già come andrà a finire: decadenza, decadenza, decadenza. Da questo punto di vista non c’è più niente da fare, bisogna allargare le braccia e dire: questa è una posizione politica, una pregiudiziale politica, che non fa altro che aprire la crisi a opera del Partito democratico”, ha sottolineato, “prendiamo atto che se cosi’ sarà, speriamo di no, il Pd aprirà la crisi, e con la crisi ne subirà tutte le conseguenze”.

L'autore: Giuseppe Spadaro

Direttore Responsabile di Termometro Politico. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti (Tessera n. 149305) Nato a Barletta, mi sono laureato in Comunicazione Politica e Sociale presso l'Università degli Studi di Milano. Da sempre interessato ai temi sociali e politici ho trasformato la mia passione per la scrittura (e la lettura) nel mio mestiere che coltivo insieme all'amore per il mare e alla musica.
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