Seconda dose con Astrazeneca: cosa ha deciso il Governo Draghi. L’ordinanza

Pubblicato il 8 Aprile 2021 alle 10:44 Autore: Guglielmo Sano
Seconda dose con Astrazeneca: la questione del richiamo per coloro cui è stato somministrato il composto anglo svedese diventa pressante per il Governo Draghi a seguito delle ultime conclusioni dell’Ema

Seconda dose con Astrazeneca: cosa ha deciso il Governo Draghi. L’ordinanza

Seconda dose con Astrazeneca: la questione del richiamo per coloro cui è stato somministrato il composto anglo svedese diventa pressante per il Governo Draghi a seguito delle ultime conclusioni dell’Ema sul potenziale rischio di insorgenza di complicazioni circolatorie, anche se in casi rarissimi.

Seconda dose con Astrazeneca: l’ordinanza del Ministero della Salute

Seconda dose sempre con Astrazeneca? L’Ema ha definito “possibile” o quantomeno “plausibile” un nesso tra somministrazione del vaccino Covid anglo-svedese e insorgenza di problemi circolatori e, innanzitutto, di trombosi cerebrale al termine della sua indagine cominciata a inizio marzo. Tuttavia, visto che se potenzialmente un legame con complicazioni gravi se c’è e delimitato a casi rarissimi, l’Agenzia del Farmaco Ue non ha ritenuto necessario imporre alcuna decisione ai singoli paesi europei.

In pratica, ognuno sta prendendo delle preoccupazioni in autonomia, anche se in generale si può dire che l’utilizzo del composto, almeno per il momento, sarà riservato alla popolazione più anziana. Ciò è accaduto anche in Italia: nel nostro paese l’utilizzo di Astrazeneca sarà “preferenziale” per chi ha più di 60 anni di età: un termine che indica la volontà di cautelarsi, di essere il più possibile prudenti, nella convinzione che il composto anglo svedese sia efficace contro il Covid e sicuro a parte un rarissimo novero di casi.

Richiamo se non ci sono stati effetti collaterali

Per chi ha meno di 60 anni di età e ha già ricevuto la prima dose di vaccino Covid Astrazeneca, seconda dose con lo stesso composto (nei tempi previsti a seconda dei casi) se, nelle due settimane successive alla somministrazione, non sono stati riscontrati problemi circolatori. Questo, in sostanza, il contenuto dell’ultima circolare del Ministero della Salute sulla questione: tra l’altro, nello stesso documento si ricorda che, a riferirlo i dati disponibili attualmente, non sono stati rilevati casi di trombosi dopo la somministrazione della seconda dose di Astrazeneca.

Segui Termometro Politico su Google News

Hai suggerimenti o correzioni da proporre?
Scrivici a
[email protected]

L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
Tutti gli articoli di Guglielmo Sano →