Zona rossa Pasqua: riepilogo delle regole previste dall’ultimo Decreto

Pubblicato il 31 Marzo 2021 alle 10:55 Autore: Guglielmo Sano

Zona rossa Pasqua: riepilogo delle regole previste dall’ultimo Decreto

Zona rossa Pasqua: riepilogo delle regole previste dall’ultimo Decreto

Zona rossa Pasqua: riepilogo delle regole previste dall’ultimo Decreto

Zona rossa Pasqua: l’Italia intera sarà posta nella fascia di rischio più alta in concomitanza con le festività pasquali. Nello specifico, le restrizioni più stringenti tra quelle attualmente previste saranno applicate nelle giornate di sabato 3, domenica 4 e lunedì 5 aprile. Ecco un riepilogo di cosa si può e non si può fare in base all’ultimo Decreto sulla gestione dell’epidemia.

Zona rossa Pasqua: spostamenti e autocertificazione

Zona rossa Pasqua: tra il 3 e il 5 aprile 2021 non ci si potrà spostare tra una regione e l’altra e tra un comune e l’altro a meno di casi particolari legati a lavoro, salute, comprovata necessità, rientro alla propria abitazione abituale. Per giustificare lo spostamento – entro e oltre il coprifuoco (che resta fissato tra il 22 e le 5) serve sempre l’autocertificazione.

Sono sempre consentiti gli spostamenti per raggiungere figli minorenni: nelle Faq del governo si precisa che i genitori dovranno scegliere il tragitto più breve. Tra il 3 e il 5 aprile 2021 poi saranno chiuse molte attività mentre restano aperte, oltre alle attività essenziali, anche edicole, tabaccai, librerie, negozi di elettronica, ferramenta, pompe di benzina, negozi di articoli per l’infanzia (giocattoli compresi).

Incontri con parenti e amici

Zona rossa Pasqua: anche se tutta Italia sarà posta nella fascia di rischio più restrittiva, tra il 3 e il 5 aprile 2021 ci si potrà spostare una volta al giorno, per raggiungere una sola abitazione, in massimo due persone, su tutto il territorio regionale. Si tratta della cosiddetta “deroga alle visite” già vista sotto Natale.

Dunque, anche se in numero ridotto rispetto al consueto, parenti e amici potranno riunirsi per il pranzo di Pasqua. Stop ai ristoranti, invece, per cui è consentito l’asporto fino alle 22, e ai bar (asporto fino alle 18). Non sono consentiti nemmeno i pic nic: si può comunque fare attività motoria e sportiva. È sempre consentito lo spostamento verso le “seconde case”.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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