Passaporto Covid: nuova proposta dalla Commissione Ue. In cosa consiste?

Pubblicato il 18 Marzo 2021 alle 09:03 Autore: Guglielmo Sano
Passaporto Covid: nuova proposta dalla Commissione Ue. In cosa consiste?

Passaporto Covid: nuova proposta dalla Commissione Ue. In cosa consiste?

Presto potrebbe essere lanciato un passaporto Covid: la Commissione Ue ha fornito nuove indicazioni rispetto alla proposta di rilasciare un certificato che permetta di spostarsi sul territorio europeo in sicurezza. Quali dati dovrebbe contenere il documento?  

Ultimi sondaggi Tp: crisi Pd, per 45% italiani partito lontano da Paese reale

Passaporto Covid: in arrivo un “certificato verde digitale”

La proposta di istituire un Passaporto Covid prende forma in sede europea. La Commissione Ue ha fornito nuove indicazioni rispetto all’iniziativa: in breve, il “certificato verde digitale” (green pass) sarà gratuito (volendo potrà essere rilasciato anche sotto forma di documento cartaceo), includerà un Qr Code che permetterà di accertare se una persona è stata vaccinata, se è risultata negativa a un test oppure se ha contratto ed è poi guarita dal Covid. La discussione in merito alla proposta entrerà nel vivo dalla prossima settimana: tra gli aspetti da chiarire, per esempio, se per potersi spostare bisognerà munirsene obbligatoriamente o meno.

A cosa serve il “Green pass”?

Il Passaporto Covid o meglio il “green pass” proposto direttamente dalla Commissione Ue avrà lo scopo di uniformare il quadro europeo delle regole sugli spostamenti nel quadro delle restrizioni anti-contagio. Come si diceva, dovrebbe prevedere tre certificazioni: la prima riguarda la vaccinazione, la seconda, il risultato negativo ai diversi tipi di test volti a individuare l’infezione da Sars Cov 2, infine, la terza riguarda l’avvenuta guarigione dal Covid.

Il documento dovrebbe essere rilasciato a tutti i cittadini Ue ma anche a quelli Extra-Ue residenti sul territorio europeo e tutti coloro che intendono visitare un paese membro dell’Unione. Inoltre, dovrebbe essere valido anche in paesi non aderenti ma legati alla Comunità Europea come Lichtenstein, Norvegia, Svizzera, Islanda. Avrà carattere temporaneo: in pratica, non sarà più necessario una volta che l’Oms dichiarerà terminata la pandemia. Il lancio è previsto al momento per l’inizio della stagione estiva.

Segui Termometro Politico su Google News

Hai suggerimenti o correzioni da proporre?
Scrivici a
[email protected]

Per commentare su questo argomento clicca qui!

L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
Tutti gli articoli di Guglielmo Sano →