Decreto Sostegni entro fine settimana: novità per ristori, fisco e lavoro

Pubblicato il 17 Marzo 2021 alle 15:23 Autore: Claudio Garau
Mario Draghi e simbolo dell'euro, con il palazzo della BCE alle spalle

Decreto Sostegni entro fine settimana: novità per ristori, fisco e lavoro

Finalmente ci siamo. E’ atteso tra pochi giorni l’approdo in Consiglio dei Ministri del decreto Sostegni 2021, ossia l’ex decreto Ristori 5 del caduto Governo giallo-rosso. Nel primo maxi provvedimento economico dell’Esecutivo Draghi, vi sarà spazio per alcune interessanti conferme, tra cui la proroga Naspi. Vediamo dunque più nel dettaglio su quali aiuti sarà possibile contare grazie al nuovo decreto legge. Il via libera è atteso entro venerdì o sabato.

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Decreto Sostegni e scostamento di bilancio: le cifre stanziate e i ristori

L’imminente decreto si servirà di tutte le risorse finanziarie collegate all’ulteriore scostamento di bilancio approntato lo scorso gennaio. Si tratta di cifre non irrisorie: ben 32 miliardi più eventuali rimanenze dei decreti precedenti.

Tuttavia gli osservatori hanno già fatto notare che i ritardi nella campagna di vaccinazione in Italia e le varianti del coronavirus costringeranno il Governo a nuovi interventi e aiuti economici. In vista ad aprile un ulteriore scostamento di bilancio da varare con il Documento Economia e Finanza (DEF) di metà mese. Si pensa ad altri 20 miliardi di euro.

Previsti, anzitutto, i ristori alle partite Iva, ossia indennizzi verso 2,8 milioni di attività e partite Iva: in gioco qualcosa come 12 miliardi di euro solo per essi, in relazione alle perdite concretamente patite. Il ristoro oscilla da un minimo di 1.000 euro ad un massimo di 150 mila euro, ma non tiene conto degli assai discussi codici Ateco. La platea dei destinatari degli aiuti economici sarebbe imponente: secondo quanto fatto notare dal vice ministro MEF, Laura Castelli, sono comprese tutte le partite Iva con fatturato fino a 10 milioni di euro.

Nuovi rinvii in ambito fiscale

Se ne era già parlato, ora arriva la conferma. Sul piano delle tasse e tributi, i contribuenti possono tirare un sospiro di sollievo. Infatti, l’intenzione del Governo – con il decreto Sostegni – è quella di disporre la proroga della sospensione dei versamenti correlati alle cartelle fiscali e avvisi esecutivi, fino a fine aprile. Ma ciò non toglie che dal primo marzo sia ripartita la notifica degli atti. In questo scenario, si colloca altresì il rinvio per le rate di rottamazione ter e saldo e stralcio: slittamenti a fine estate o inizio autunno.

Non è finita qui, giacchè è sul tavolo anche il condono delle cartelle fiscali entro il 2015 fino a 5mila euro di valore. Sullo stesso piano, anche il rinvio della certificazione unica dei redditi, che potrà farsi entro fine marzo. Quest’ultimo rinvio è stato attuato per venire incontro ai tantissimi professionisti oberati di lavoro, scadenze ed adempimenti vari, anche collegati alle restrizioni da pandemia.

Nuovo stop ai licenziamenti e rifinanziamento Cig

Per quanto riguarda il vasto capitolo lavoro, il decreto Sostegni dovrebbe mettere in campo circa 10 miliardi di euro. Sempre più probabile il rifinanziamento della Cig fino a giugno per tutti; fino ad ottobre, invece, per le piccole imprese che al momento non posso contare sulla garanzia della Cig ordinaria.

Inoltre, si va verso un nuovo blocco dei licenziamenti, non legati alla condotta del lavoratore, per le imprese che si appoggiano alla cassa ordinaria – edilizia ed industria – fino al 30 giugno. Non solo: lo stop si protrae fino al termine di ottobre 2021 per tutti coloro che contano sulla Cig in deroga o il fondo d’integrazione salariale. Ciò in attesa della revisione integrale degli ammortizzatori sociali, altro grande obiettivo nel piano di riforme del paese.

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L’indennità di disoccupazione Naspi riceverà una ulteriore proroga per due mesi, come già ipotizzato. Anche il reddito di cittadinanza troverà un nuovo appoggio in un miliardo di euro di nuovi stanziamenti. Tre ulteriori mensilità, invece, per coloro che già ricevono il reddito di emergenza.

E per quanto riguarda lo specifico settore del turismo invernale e degli impianti per lo sci, oltre ai ristori citati, il decreto Sostegni dovrebbe prevedere un aiuto economico supplementare, pari a 600 milioni, in ragione delle forti penalizzazioni degli ultimi mesi. Infine, rinnovo delle indennità in vista per i lavoratori dello spettacolo e del turismo, ma attendiamo conferma nell’imminente testo ufficiale.

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L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
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