Chiusura scuole: cosa fanno le regioni? Ecco dove si va in Dad

Pubblicato il 8 Marzo 2021 alle 11:06 Autore: Guglielmo Sano
Chiusura scuole: cosa fanno le regioni? Ecco dove si va in Dad

Chiusura scuole: cosa fanno le regioni? Ecco dove si va in Dad

Chiusura scuole: le regioni vanno in ordine sparso. Tra didattica a distanza e lezioni in presenza, ecco cosa hanno scelto i singoli territori rispetto alle attività degli istituti scolastici in relazione alla diffusione del contagio.

Chiusura scuole: le regioni vanno in ordine sparso

Chiusura scuole: nel nuovo Dpcm, è prevista per ogni ordine e grado nelle zone rosse, in zona arancione e gialla la misura è prevista solo dove l’incidenza dei casi supera i 250 su 100mila abitanti su base settimanale. Per il resto la normativa dispone nelle zone a rischio medio-basso le lezioni in presenza per minimo il 50% e massimo il 75% degli alunni.

Detto ciò, sono diverse le regioni che hanno scelto di muoversi autonomamente sul tema. Per esempio, la Calabria (zona gialla), nonostante un’incidenza di 62 casi ogni 100mila abitanti, ha disposto lo stop alla didattica in presenza (tranne per gli asili nido) fino al 21 marzo. Simile il caso della Liguria, sempre in zona gialla, dove vanno in Dad tutti gli studenti delle scuole superiori.

Timida riapertura in Sardegna (Zona bianca)

Chiusura scuole: sono in Dad gli studenti di medie e superiori in Puglia, la didattica a distanza è utilizzata al 50% in Lazio, in Valle D’Aosta, in Sicilia (solo superiori). Tra le zone arancioni da segnalare il caso del Veneto: al momento si è scelto di tenere aperti gli istituti. Anche nell’unica regione italiana in zona bianca, la Sardegna, la ripartenza delle scuole procede a rilento: in classe al massimo il 75% degli alunni.

Sono aperti solo gli asili nido in Lombardia. Detto ciò, la chiusura delle scuole è scattata nelle “micro zone rosse” e nelle zone arancione “scuro” istituite su singoli comuni o province (sta accadendo in Piemonte, in Sicilia, in Toscana, nella Provincia autonoma di Bolzano, in Abruzzo, in Umbria, nelle Marche, in Emilia Romagna e Lazio).

Segui Termometro Politico su Google News

Hai suggerimenti o correzioni da proporre?
Scrivici a
[email protected]

L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
Tutti gli articoli di Guglielmo Sano →