Decreto Sostegno vicino al varo: novità sui ristori ai cittadini ed imprese

Pubblicato il 4 Marzo 2021 alle 12:29 Autore: Claudio Garau
Operai

Decreto Sostegno vicino al varo: novità sui ristori ai cittadini ed imprese

Un cambio di passo sembra caratterizzare la linea di azione del nuovo Esecutivo, guidato da Mario Draghi, per lo meno sul tema dei ristori, che grande dibattito ha suscitato nei mesi scorsi. Giancarlo Giorgetti, a capo del Ministero dello Sviluppo Economico e numero 2 della Lega, ha infatti prefigurato che, al fine di quantificare gli indennizzi verso coloro che sono stati danneggiati economicamente dalla pandemia, si dovrà fare riferimento “ad un arco temporale più ampio della semplice mensilità“. Vediamo più da vicino le novità in arrivo in tema di Decreto Sostegno.

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Decreto Sostegno: cosa cambia?

Il Decreto Sostegno non è ancora ufficialmente pronto, ma si tratta di definire gli ultimi dettagli. Il varo infatti è previsto entro breve, al massimo entro la prossima settimana: si tratta del primo vero banco di prova per il Governo e la nuova maggioranza.

Tante le novità previste, in tema ad esempio di proroga del blocco dei licenziamenti, ristori a fondo perduto senza considerare i discussi codici Ateco, risarcimenti ad hoc per chi lavora nell’ambito del turismo invernale e stralcio delle mini cartelle esattoriali. Tutti argomenti ‘caldi’ e che saranno sicuramente toccati dall’imminente primo provvedimento ‘economico’ dell’Esecutivo Draghi.

In particolare, ciò che emerge negli ultimi giorni, è la consapevolezza, da parte del Governo, di dover agire con misure di carattere risarcitorio, e ‘a fondo perduto’, nei confronti di circa 2,7 milioni di liberi professionisti ed imprese, danneggiati in vario modo da divieti e limitazioni legate al lockdown.

Si è appena detto che certamente cambierà il sistema del calcolo degli indennizzi, giacchè i codici Ateco non saranno più bussola di orientamento. Più semplicemente, detti contributi saranno erogati verso le imprese entro i 5 milioni di fatturato, ma che soprattutto sono in grado di certificare e comprovare una perdita di almeno il 33% del fatturato rispetto al periodo anteriore al coronavirus.

La novità delle 4 fasce di indennizzo

Ciò che va rimarcato è che tutto il sistema degli aiuti economici è oggetto, in queste settimane, di un ripensamento complessivo. In prospettiva dell’imminente varo del Decreto Sostegno, infatti, si colloca ora un sistema semi-automatico che comporta 4 fasce di indennizzo ai lavoratori colpiti dalla crisi economica da lockdown:

  • 30% fino a 100 mila euro di fatturato;
  • 25% fino a 400mila euro di fatturato;
  • 20% fino a 1 milione di euro di fatturato;
  • 15%fino a 5 milioni di euro di fatturato.

In buona sostanza, criterio guida sarà il livello di fatturato di ciascun professionista o impresa e le erogazioni saranno organizzate e assegnate da una nuova piattaforma ad hoc, predisposta dalla Sogei, ossia la Società Generale d’Informatica S.p.A. Quest’ultima è un’azienda italiana operativa nel settore dell’ICT ed è controllata al 100% dal MEF.

Queste le prossime tappe previste: detti contributi economici prenderanno il via entro 10 giorni dall’inizio del funzionamento della piattaforma, il quale a sua volta è previsto entro 30 giorni dalla pubblicazione del Decreto Sostegno in GU.

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Gli indennizzi non seguiranno più il criterio dell’erogazione mensile

Come accennato, il meccanismo dei ‘ristori’, o degli ‘indennizzi’ – come ora preferisce chiamarli il nuovo Esecutivo, quasi a voler segnare un cambio di passo anche a livello terminologico – è dunque oggetto di una profonda revisione.

Lo stesso ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, si è soffermato su questo punto, nell’ambito di un recente question time alla Camera. ”Il Mise sta conducendo in questi giorni le interlocuzioni necessarie con gli altri dicasteri, in particolare il Mef che è deputato a redigere il provvedimento, che avrà i requisiti d’urgenza e che auspicabilmente vedrà la luce entro la prossima settimana. Gli uffici tecnici preposti sono al lavoro per individuare un pacchetto di normative e misure di sostegno ispirate alla equità, alla celerità, alla semplificazione e alla immediatezza. Allo scopo di quantificare gli indennizzi si farà riferimento a un arco temporale più ampio della semplice mensilità“.

Si guarda insomma ad una visione maggiormente d’insieme, di medio o lungo termine, nell’ottica di mettere a punto una strategia articolata e di ampio respiro, in cui il fattore risarcimenti costituisce soltanto uno dei tanti punti cruciali. C’è chi ha osservato che l’arco temporale per i ristori/indennizzi potrebbe diventare trimestrale, ma dobbiamo attendere la versione ufficiale del Decreto Sostegno, per capire se sarà davvero così. E lo sapremo a breve.

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L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
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