Vaccino Covid: il Governo Draghi vuole farlo produrre in Italia. Il piano

Pubblicato il 23 Febbraio 2021 alle 17:08 Autore: Guglielmo Sano
Vaccino Covid: il Governo Draghi vuole farlo produrre in Italia. Il piano

Vaccino Covid: il Governo Draghi vuole farlo produrre in Italia. Il piano

L’industria farmaceutica italiana potrebbe attivarsi per portare la produzione del Vaccino Covid sul territorio nazionale. L’ambizioso piano del Governo Draghi, però, è ancora del tutto da mettere a punto. Cosa si sa al momento.

Vaccino Covid: la produzione direttamente in Italia?

Pare sia uno degli obiettivi prioritari del Presidente del Consiglio Mario Draghi in persona. Il suo governo in queste ore si è trovato a confermare il corso del Conte Bis sulla gestione dell’epidemia per quanto riguarda lo spostamento tra le regioni: molto presto la “discontinuità” potrebbe arrivare in tema di campagna vaccinale.

L’accelerazione che ha in mente in nuovo esecutivo, quindi, passerebbe anche dal portare la produzione del Vaccino Covid direttamente sul territorio nazionale. Le prime notizie concrete sul piano potrebbero arrivare già in questi giorni e, più precisamente, intorno al 25 febbraio quando il ministro dello Sviluppo Economico Giorgetti si incontrerà con i vertici di Farmindustria per approfondire le capacità del settore.

Un piano che passa per il ridimensionamento di Arcuri

Giorgetti, dunque, incontrerà i rappresentanti del comparto ma, secondo alcune indiscrezioni, è già pronto a vagliare le disponibilità di singole industrie a farsi carico del piano di produzione del Vaccino Covid in Italia. L’incarico al titolare del Mise fornisce delle importanti indicazioni sul cosiddetto “gabinetto di guerra”: un organo governativo, guidato dallo stesso Draghi, che ormai è destinato a prendere molte decisioni che fin qui erano in capo al commissario straordinario per l’emergenza Domenico Arcuri.

Tornando alle indiscrezioni sul piano industriale di produzione del Vaccino Covid in Italia, e tralasciando le indicazioni di carattere “politico” per così dire, sembra che lo snodo fondamentale che il governo si troverà ad affrontare sarà quello delle tempistiche. Per quello che si può capire al momento, serviranno almeno 6 mesi per dare il via all’operazione (forse qualcosa meno se nel nostro paese si procederà solo all’infialamento e non alla produzione vera e propria del composto).

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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