Confine naturale e confine politico: qual è la differenza?

Pubblicato il 23 Febbraio 2021 alle 12:56 Autore: Claudio Garau
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Confine naturale e confine politico: qual è la differenza?

Nelle parole che usiamo quotidianamente, ci sono particolarità che hanno un rilievo giuridico, come ad esempio nel caso della parola ‘confine’. Infatti, il cosiddetto confine politico è da intendersi come un concetto distinto dal confine naturale. Per quale motivo? Scopriamolo di seguito.

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Confine naturale e confine politico: punti in comune e diversità

Capire qual è la differenza tra confine naturale e confine politico non è affatto difficile. Quest’ultimo è infatti un concetto che trova applicazione nel diritto, giacchè i confini circoscrivono i territori dei vari Stati e permettono di stabilire se, ad esempio, una strada montana si trovi in Italia o in Svizzera. Sono certamente considerazioni che possono sembrare del tutto scontate, ma va pur sempre rimarcata la differenza che c’è tra confine naturale e confine politico. Infatti, superare un confine, come quello del proprio paese, e recarsi altrove, comporta di dover osservare altre regole ed altre leggi, ossia quelle dello Stato nel quale ci si trova, per i più disparati motivi.

Analogamente in uno Stato straniero, varrà una differente giurisdizione e altri obblighi, come quelli nell’ambito, ad esempio, dei rapporti commerciali tra privati o della circolazione stradale, disciplinati da Codici diversi da quelli in vigore in Italia.

Ovviamente non sussistono esclusivamente i confini politici degli Stati, essendovi anche quelli che separano una Regione dall’altra o un Comune dall’altro, e quelli che riguardano le cosiddette “acque territoriali” e lo “spazio aereo”.

Confini naturale e confine politico hanno un punto in comune: entrambi infatti costituiscono linee di demarcazione che separano un territorio o uno spazio da un altro. Un confine naturale è quello “creato” appunto dalla natura e preesistente all’essere umano: ad esempio, una catena montuosa, un grande fiume. I confini naturali hanno per secoli rappresentato un vero e proprio ostacolo agli spostamenti e al percorso di civilizzazione dell’uomo.

Il caso dell’Italia è emblematico: infatti, il nostro paese ha una ben chiara linea di demarcazione naturale o confine naturale, ossia le Alpi, i monti che separano Italia da Francia o Svizzera. In buona sostanza, la linea in oggetto non è insomma risultato di una scelta dell’essere umano, vale a dire non è inclusa in una regola di legge o di una convenzione. È bensì un limite che sussiste da quando esiste il globo, tanto da aver in qualche modo condizionato l’evoluzione e i rapporti tra i popoli.

Il confine politico è diverso da quello naturale, proprio perchè è frutto di una scelta dell’uomo e può essere modificato nel corso del tempo, sulla scorta degli eventi storici e politici che si verificano.

Come sono individuati i confini politici?

Abbiamo appena accennato al fatto che i confini politici sono risultato di una scelta di volontà: pertanto, come fare a determinarli? Ebbene, queste le regole base da seguire:

  • il confine politico frequentemente è individuato facendo stretto riferimento al già presente confine naturale;
  • in alcune circostanze, invece, è il prodotto di convenzioni, patti ed accordi di ambito politico, come quelli che sono sottoscritti al termine di una guerra e che delineano nuovi confini politici, non corrispondenti, in tutto o in parte, a quelli naturali.

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Da ciò ne consegue che i confini politici non di rado sono ben diversi da quelli naturali. E detta distinzione tra confine naturale e politico, è dimostrata dai fatti della storia: trattati di pace, mutamenti nei rapporti di forza tra Stati, occupazioni territoriali da parte di eserciti, sono tutti fattori che hanno pesato sulla delimitazione dei confini politici rispetto al confine naturale.

Concludendo, è chiaro dunque che confine naturale e confine politico non vanno mai confusi o scambiati per sinonimi: anche questo aiuta insomma a comprendere meglio ciò che circonda ed avere maggior consapevolezza circa gli avvenimenti politici e internazionali della storia dell’uomo.

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L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
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