Reddito di cittadinanza: cosa cambia col nuovo governo Draghi

Pubblicato il 15 Febbraio 2021 alle 08:00 Autore: Daniele Sforza
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Reddito di cittadinanza: cosa cambia col nuovo governo Draghi

Il reddito di cittadinanza è una delle misure che il governo Conte (I) lascia in eredità al nuovo esecutivo Draghi. Della misura se ne occuperà il nuovo ministro del Lavoro Andrea Orlando. A lui, già in passato ministro della Giustizia, toccherà la sorte di alcuni tra gli aspetti più importanti da rivedere: da un lato le pensioni, dall’altro il lavoro. Sotto l’aspetto previdenziale non è ancora noto quali saranno le misure che prenderanno vita nella prossima riforma, mantenendo però per certo che bisognerà seguire anche i dettami di Bruxelles, senza pertanto esagerare con la flessibilità o ipotizzare misure anche in minima parte simili a Quota 100, peraltro osteggiata dallo stesso Orlando. E per quanto riguarda il reddito di cittadinanza?

Reddito di cittadinanza non sparirà, ma sarà migliorato

Orlando non è mai detto contrario al reddito di cittadinanza, ma come molti è d’accordo sul fatto che debba subire delle revisioni importanti, soprattutto rivedere cosa non abbia funzionato e lavorare su quei punti. Da un lato c’è il problema del lavoro: il reddito di cittadinanza è nato come strumento per aiutare le persone povere e più bisognose, ma soprattutto come parentesi economica prima di un (re)inserimento occupazionale del soggetto beneficiario della misura di sostegno e a questo scopo sono nate anche figure inedite, i Navigator, paradossali già a partire dalla loro concezione, figure caratterizzate dall’essere precari (infatti il loro contratto è in scadenza ad aprile) ma che per lavoro devono aiutare gli altri a trovare una professione adeguata.

Il secondo punto da rivedere riguarderà anche quelle problematiche sorte nell’essere uno strumento di sostegno per i soggetti che vertono in condizioni di povertà assoluta. Sono pertanto diversi gli aspetti da affrontare: il Reddito di Cittadinanza non sparirà (è stata anche la rassicurazione di Draghi alle rappresentanze dei 5 Stelle) ma sarà certamente rivista in meglio la componente relativa alle politiche attive per il lavoro.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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