Totoministri governo Draghi: nomi in lizza per i ministeri al 9 febbraio

Pubblicato il 10 Febbraio 2021 alle 12:42 Autore: Guglielmo Sano
Totoministri governo Draghi: nomi in lizza per i ministeri al 9 febbraio

Totoministri governo Draghi: nomi in lizza per i ministeri al 9 febbraio

Arrivati all’ultimo giorno di consultazioni, come sarà composta la squadra di ministri del Governo Draghi? Ci saranno più “tecnici” o verrà dato spazio prevalentemente ai “politici”? Nella distribuzione degli incarichi saranno coinvolti anche i leader di partito? Poche le certezze al momento.

Governo Draghi: ci sono nomi certi per i ministeri?

Sono poche, molto poche, le certezze sui nomi dei prossimi ministri del Governo Draghi. D’altra parte, secondo i maggiori quotidiani, due personalità – non politiche – faranno sicuramente parte della squadra dell’ex Presidente della BCE: Daniele Franco, direttore generale di Bankitalia, e Marta Cartabia. Se per la Cartabia non ci sono particolari dubbi, prenderà il posto di Bonafede alla Giustizia, per Franco ci sarebbero due possibilità: ministero dell’Economia oppure il sottosegretariato alla Presidenza del Consiglio.

D’altra parte, non è da escludere che alla fine il MEF venga “spacchettato” in due dicasteri (così ci sarebbe posto anche per la conferma di Gualtieri) ma neanche che Draghi assuma tutti gli incarichi “economici” ad interim nominando, però, due viceministri “di peso” (si fa il nome del diretto dell’AdE Ruffini). Rimanendo sui “tecnici”: Lamorgese verso la riconferma al Viminale, la dirigente Istat Sabbadini lanciata verso le Pari Opportunità, agli Esteri la Belloni o la Dessù in corsa per sostiture Di Maio.

Le caselle “politiche” e il ruolo dei leader di partito

Per quanto riguarda la squadra dei ministri del Governo Draghi una questione pressante, a quanto pare, è l’inserimento o meno dei leader di partito oltre che di “politici” in generale. Sembra che non solo Di Maio – che dovrebbe perdere la Farnesina, come si diceva – ma anche Salvini abbia chiesto un ruolo nell’esecutivo: non ci sarebbero problemi a ritagliare una casella a entrambi anche se, visti i presupposti di partenza (le larghissime intese), Draghi vorrebbe approfondire anche la disponibilità di Zingaretti a sedersi in Cdm (per Tajani si troverebbe facilmente spazio agli Affari Europei).

Detto questo, un’assegnazione di ministeri che soddisfi tutti quanti appare difficile al Presidente del Consiglio incaricato, quindi, almeno stando alle ultime indiscrezioni, l’ipotesi più probabili è che i capi delle forze politiche rimangano fuori dall’esecutivo. Comunque nel prossimo Governo Draghi i partiti ci saranno eccome: per il Pd in pole per un incarico Franceschini, Guerini e Orlando, Per i 5 Stelle Patuanelli e Buffagni. In quota Forza Italia la Bernini e la Gelmini. Giorgetti, Molinari, Garavaglia i nomi che circolano in quota Lega.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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