Pensioni ultime notizie: assegno più basso per il Covid, cosa fare

Pubblicato il 2 Febbraio 2021 alle 07:30 Autore: Daniele Sforza
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Pensioni ultime notizie: assegno più basso per il Covid, cosa fare

Pensioni ultime notizie: un’interessante analisi pubblicata sull’inserto de L’Economia del Corriere della Sera, corredata da infografiche e simulazioni curate da Progetica, informa che l’assegno previdenziale è destinato a ridursi, a causa del Covid, e che pertanto è necessario ricorrere alla pensione integrativa, aumentando un po’ il versamento. La proposta è quella di un “tagliando previdenziale”, come spiega Andrea Carbone, partner di Progetica. “Quando si aderisce a un fondo pensione, ogni tanto è bene fare il cosiddetto monitoraggio, come consigliano anche le norme di qualità Uni Iso sull’educazione e la pianificazione finanziaria”.

Pensioni ultime notizie: gli effetti della rivalutazione coefficienti di trasformazione e del crollo del Pil

Nel 2020 ci sono stati due elementi prevalenti da considerare appieno: il primo riguarda l’adeguamento dei coefficienti di trasformazione in rendita con una riduzione dello 0,4% in media tra il 2020 e il 2021. Poi c’è il crollo del Pil, determinato da un evento imprevisto come la pandemia, e che avrà effetti collaterali importanti sulle rivalutazioni annuali degli assegni nei prossimi anni.

Nel report si ricorda che nel 2021 non cambiano i requisiti anagrafici (e contributivi) per accedere alla pensione di vecchiaia ordinaria e alla pensione anticipata. Tuttavia sarà avviato “uno dei meccanismi automatici previsti per contenere l’aumento della spesa pensionistica di fronte al parallelo incremento dell’aspettativa di vita”, vale a dire la “revisione biennale dei coefficienti di trasformazione in rendita del montante contributivo”. In altre parole, il tesoretto che è stato accumulato durante la vita spesa sul posto di lavoro. Questi nuovi coefficienti sono partiti il 1° gennaio 2020 e resteranno vigenti fino al 31 dicembre 2022 e purtroppo generanno una riduzione sugli importi degli assegni. Per quanto riguarda l’aspettativa di vita, visto l’incremento di mortalità dovuto dalla pandemia, ancora non è chiaro quali saranno gli effetti, visto che l’emergenza è ancora in corso ed è ancora prematuro fornire numeri sul tema.

Crollo Pil: pensioni più basse, ecco perché

Torniamo al Pil: il calo stimato dall’Ue è del 9,9%, Per capire gli effetti sulla rivalutazione annua, è necessario pensare a quanto deciso dalla riforma Dini del 1995, secondo la quale il montante contributivo subisce una rivalutazione annuale a seconda di com’è andato il Pil nel precedente quinquennio. Per fare un esempio di come l’azienda Italia abbia perso nel corso del tempo, possiamo dire che siamo passati dal 2,6% di crescita del Pil nel decennio 1980-1989 allo 0,3% del decennio 2010-2019.

Pensioni ultime notizie: quanto perdono i lavoratori dipendenti

I due elementi sopraccitati, ovvero revisione dei coefficienti e crollo del Pil, determineranno un taglio della pensione tra il 2 e il 7%, con una riduzione di importo compresa tra 26 e 99 euro mensili. Ad esempio, chi oggi ha 30 anni e ha un reddito netto mensile, perderà 26 euro quandro avrà 68 anni e 7 mesi. Per compensare la perdita sarebbe necessario un versamento nel fondo pensione tra 9 e 15 euro. Chi invece ha 60 anni e un reddito netto mensile da 2.500 euro (e andrà in pensione a 67 anni e 3 mesi) perderà ben 50 euro. Per lui il versamento compensativo dovrebbe essere tra 170 e 188 euro. Infine chi ci perde di più è il lavoratore cinquantenne, che andrà a perdere 99 euro mensili. Per compensare la perdita la stima del versamento mensile nel fondo pensione varia da 111 a 140 euro in base alla linea di rischio.

Quanto perderanno i lavoratori autonomi

Per quanto riguarda i lavoratori autonomi, si va da una perdita di 22 euro mensili (per i 30enni chi guadagnano 1.000 euro netti al mese) agli 86 euro (per i cinquantenni che guadagnano 2.000 euro netti al mese). Il versamento mensile stimato per compensare la perdita va dagli 8-13 euro per i primi ai 96-121 euro per i secondi, sempre a seconda della linea di rischio.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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