Bonus università 2021: importo, requisiti e a chi spettano 2000 euro

Pubblicato il 29 Gennaio 2021 alle 11:19 Autore: Claudio Garau
Università e sbocchi lavorativi

Bonus università 2021: importo, requisiti e a chi spettano 2000 euro 

In questa fase di bonus ed agevolazioni a pioggia, ha trovato spazio anche il bonus università. A fine gennaio, infatti, scattano anche i contributi a favore di chi studia per laurearsi. Ma non tutti gli studenti universitari potranno fare domanda: vi sono requisiti piuttosto stringenti, come vedremo.

In particolare, la data di riferimento è il 27 gennaio: da questo giorno è infatti possibile fare domanda per ottenere un’indennità massima pari a 2.000 euro (1.000 euro se l’interessato frequenta un corso post-laurea). Data di scadenza è invece il primo marzo. Insomma, qualche settimana di tempo per sfruttare l’iniziativa. Vediamo più nel dettaglio come funziona.

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Bonus università 2021: chi può fare domanda e i requisiti

E’ ben noto a tutti il difficile momento che riguarda aziende, privati cittadini e, anche e soprattutto, famiglie. Ecco allora spiegata la ragione di questo bonus università 2021: dare un aiuto concreto per portare avanti il percorso di studi, specialmente nei confronti di chi si dedica a tempo pieno a seguire le lezioni, studiare e sostenere gli esami.

Tuttavia, i destinatari del bonus università, ossia coloro che possono fare domanda per ottenerlo, devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere studenti universitari o anche iscritti a corsi post-lauream o Conservatori, Istituti musicali, Accademie di Belle arti;
  • nell’anno accademico 2018-2019, essere stati in regola con gli esami e con una media ponderata corrispondente ad almeno 24/30;
  • come specificato da un recente comunicato dell’Inps, occorre essere figli o orfani ed equiparati, dei dipendenti e pensionati iscritti al Fondo Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, al Fondo gestione Assistenza Magistrale e al Fondo ex Ipost.

Insomma, nessun vero e proprio ‘bonus studenti’, ma un contributo rivolto solo a una ben precisa fascia di studenti.

Attenzione però: sussiste un ulteriore requisito, senza il quale è impossibile ottenere il bonus università. Infatti, l’interessato ad incassare il beneficio di 2.000 euro deve essere in possesso dello Spid, ovvero il  sistema unico di accesso con identità digitale ai servizi web della Pubblica Amministrazione. Per questa via, sarà possibile usare la piattaforma dell’Inps dedicata al bonus.

Proprio lo Spid sta cambiando radicalmente il rapporto tra cittadini e uffici pubblici. Infatti, si tratta di un sistema di autenticazione che in un epoca in cui è il digitale è progressivamente presente nella vita quotidiana, diventerà sempre più essenziale per semplificare e velocizzare le procedure di accesso ai portali dedicati della pubblica amministrazione. Ne avevamo parlato, per esempio, con riferimento alle nuove regole per le dimissioni.

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Una graduatoria per stabilire gli aventi diritto

Per accedere in concreto al denaro del contributo, sarà in un secondo tempo redatta una graduatoria, a seguito dell’invio di tutte le richieste, entro il citato termine del primo marzo 2021.

La graduatoria sarà basata su un punteggio, attribuito a ciascun studente, in relazione all’Isee e alla media ponderata degli esami sostenuti. L’Isee, in particolare, è suddiviso in fasce, ciascuna collegata ad un diverso punteggio:

  • sotto gli 8mila euro = 14 punti;
  • fascia 8mila – 16mila = 11 punti;
  • 16mila – 24mila = 9 punti;
  • 24mila – 32mila = 6 punti;
  • 32mila – 40mila = 4 punti
  • sopra ai 40mila = 2 punti.

Al punteggio per Isee sarà poi sommato il punteggio relativo all’andamento degli esami: la somma stabilirà chi ha diritto al bonus università, e chi no.

Concludendo, ribadiamo che il lasso di tempo entro cui poter fare domanda online – nello spazio del sito dell’Inps dedicato al contributo – è compreso tra il 27 gennaio e il primo marzo.

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L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
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