Kwiatkowski: “Avevo perso la gioia di correre. Olimpiadi grande obiettivo”

Pubblicato il 3 Novembre 2019 alle 13:51 Autore: Lorenzo Annis
Kwiatkowski: “Avevo perso la gioia di correre. Olimpiadi grande obiettivo”

È stato uno dei corridori più in ombra della stagione 2019 (e di conseguenza lo abbiamo inserito nei nostri personali flop) nonostante l’avvio fosse stato promettente, condito dal terzo posto in marzo alla Milano-Sanremo. Stiamo parlando di Michal Kwiatkowski, corridore del Team Ineos che, dopo un Tour de France in cui non è praticamente mai riuscito ad aiutare i suoi capitani, ha terminato la sua travagliata annata, rinunciando a Giro di Polonia, Vuelta e Mondiali.

In attesa della stagione 2020, il polacco ha rilasciato un’intervista a Cyclingnews dove ha parlato delle difficoltà attraversate e dei suoi obiettivi futuri. Andiamo a scoprire le sue dichiarazioni.

Le parole di Kwiatkowski

La stagione non è andata come previsto. Nella prima parte sono andato bene ma non ho mai ottenuto il risultato che volevo. Questo è lo sport, l’ho accettato e ho provato a prepararmi per la seconda parte della stagione con Tour e Mondiali, ma, onestamente, ho sentito già dalla primavera che ero ancora affaticato dalla stagione precedente. Mi sentivo alla grande in inverno, poi al Tour ero al 100% pronto, non ho fatto errori nella mia preparazione, ma l’ho finito in ginocchio. Non ero me stesso. Avevo perso la gioia di correre. Non è stato divertente correre l’ultima settimana del Tour quando soffri così tanto. Non ero io. Il mio corpo mi stava gridando di riposare. Per questo ho dovuto cambiare il programma di fine stagione”.

Queste le difficoltà spiegate dal campione del mondo 2014, che ha poi proseguito:È stato difficile saltare Polonia e Mondiali, ma è stata la scelta giusta. Stavo soffrendo, se fossi stato ai Mondiali sarei stato un disastro, credo. È stato giusto resettare e pensare alla prossima stagione”.

Ma il suo 2020 è ricco di obiettivi importanti:Probabilmente comincerò al Tour Down Under, dopo credo che correrò Algarve, Strade Bianche, Tirreno, Milano-Sanremo e classiche delle Ardenne. I mondiali mi sembrano troppo lontani, non ci sto ancora pensando. Sarà una stagione lunga e di certo non farò due Grand Tour. Il mio grande obiettivo saranno le olimpiadi, vorrei essere pronto dopo il Tour, a cui spero di partecipare”.

L'autore: Lorenzo Annis

Nato il 1° luglio del 1996, è nel Termometro Politico dal 2017. Scrive prevalentemente di sport dividendosi tra pallone e pedali, le sue più grandi passioni sportive.
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