Variante sudafricana coronavirus resiste agli anticorpi? Il caso

Pubblicato il 25 Gennaio 2021 alle 08:00 Autore: Daniele Sforza
variante sudafricana

Variante sudafricana coronavirus resiste agli anticorpi? Il caso

La variante sudafricana del coronavirus ha una capacità di resistenza agli anticorpi formatisi dal virus originale? L’allarme arriva da CBS News, i cui giornalisti sembra abbiano potuto accedere a un laboratorio sudafricano dove si studia proprio la variante del virus, che è anche la più temuta non a caso, scoprendo dunque che la stessa resisterebbe agli anticorpi che si trovano nei vaccini anti-Covid. A preoccupare, oggi, sono infatti le mutazioni del virus originale: il premier inglese Boris Johnson, pochi giorni fa, ha commentato che la variante inglese non è solo più contagiosa, ma è anche più letale.

Variante sudafricana coronavirus preoccupa: ecco perché

Preoccupano dunque le mutazioni del virus, preoccupano soprattutto alla luce dei vaccini appena elaborati, protagonisti però di notevoli ritardi, soprattutto nel Vecchio Continente. Generalmente un virus muta per colpire più agevolmente le cellule umane, aumentando non la letalità, quanto la diffusione del contagio e la sua rapidità. Tulio De Oliveria, che ha scoperto la nuova variante, ha dichiarato a CBS News che “stiamo attraversando una nuova pandemia con questa variante che non solo si trasmette molto più velocemente, ma che potenzialmente ha anche una minore neutralizzazione”. Della stessa opinione anche il ricercatore Alex Sigal, che lavora per l’Agrica Health Research Institute e pre il Max Planck Institute for Infection Biology di Berlino. Anche per Sigal, la variante sudafricana sembra capare di “ridurre significativamente l’efficacia degli anticorpi” in tutte quelle persone già infettate dal virus originale.

Pfizer e AstraZeneca: di quant’è il ritardo

Intanto sia Pfizer sia AstraZeneca faranno “slittare di circa quattro settimane i tempi previsti per la vaccinazione degli over 80 e di circa 6-8 settimane per il resto della popolazione”, ha affermato il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri a Domenica In su Rai 1. Tuttavia, tra una quindicina di giorni, il mercato vedrà ben tre vaccini, che permetterà di riprendere con maggior forza, completare la vaccinazione per i medici e gli infermieri e iniziare con gli over 80”. Infine, il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia, ha dichiarato a SkyTg24 che i richiami saranno assicurati a tutti e non vi saranno conseguenze.  

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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