Taglio bonus cashback in vista con il dl Ristori? Le ipotesi

Pubblicato il 22 Gennaio 2021 alle 12:27 Autore: Guglielmo Sano
portafoglio in tasca

Taglio bonus cashback in vista con il dl Ristori? Le ipotesi

Bonus cashback a rischio con la crisi di governo? Un po’ come tutte le iniziative dell’attuale esecutivo, anche l’incentivo all’uso della moneta elettronica potrebbe essere messo da parte in caso di cambiamento degli equilibri politici.

Bonus cashback a rischio con la crisi di governo?

Si può dire che, almeno in linea teorica, la crisi di governo mette a rischio molti provvedimenti allo studio dell’attuale esecutivo così come molte misure già attive. Tra questi bisogna annoverare a quanto pare anche il Bonus cashback: l’incentivo per l’utilizzo della moneta elettronica, seppur apprezzato da molti italiani, è sicuramente in cima alla lista dei tagli dell’opposizione in caso di cambiamento degli equilibri politici.

Per fare un esempio: quando il governo giallo verde, formato da M5S e Lega, ha lasciato il passo a quello giallo rosso, che si poggia sull’alleanza tra pentastellati Pd e Leu, a farne le spese in primis è stata Quota 100. Sempre rimanendo sulle pensioni: l’attuale esecutivo si muoveva verso Quota 102, adesso, a seguito dello strappo dei renziani, non sembra più avere la forza di portare avanti il dossier della riforma previdenziale in questa direzione.

Tagliare l’incentivo per finanziare il Dl Ristori

Detto ciò, anche se la crisi politica in atto fosse ricomposta, magari grazie a un riavvicinamento a Italia Viva, il Bonus Cashback sembra essere a rischio. Dal partito dell’ex sindaco di Firenze, infatti, si è sempre osteggiato l’incentivo all’utilizzo della moneta elettronica: troppe le risorse investite sulle “mancette”, le stesse potrebbero essere rivolte a investimenti in diversi settori con in testa occupazione giovanile e sanità. Così sono tornati alla carica da IV negli ultimi giorni. In breve, meglio sarebbe tagliare il Bonus e spostare le risorse sui Ristori propongono ancora i renziani.

Dal governo sono arrivate al momento più aperture che chiusure a questa proposta: in pratica, non si escludono cambiamenti a stretto giro in merito al Bonus Cashback. Cosa potrebbe succedere? Difficilmente si procederà a un azzeramento dei rimborsi, d’altra parte, sembra si stia valutando la rimodulazione dei limiti agli stessi. Non si può escludere poi la sospensione dell’incentivo: basterebbe un emendamento nel prossimo decreto Ristori per bloccare i rimborsi per le spese effettuate dopo una certa data.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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