Fasce di rischio: Piemonte in zona gialla. Come cambia la mappa delle zone

Pubblicato il 12 Dicembre 2020 alle 09:00 Autore: Guglielmo Sano

Dopo l’ultima riunione della cabina di regia si “scolorisce” ancora la mappa delle fasce di rischio. Altre 4 regioni passano in zona gialla

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Fasce di rischio: Piemonte in zona gialla. Come cambia la mappa delle zone

Dopo l’ultima riunione della cabina di regia di venerdì 11 dicembre si “scolorisce” ancora la mappa delle fasce di rischio. Nuove regioni pronte a entrare in zona gialla a partire da domenica 13 dicembre 2020. Le altre dovranno aspettare almeno un’altra settimana.

Fasce di rischio: nuove regioni zona gialla

Si “scolorisce” la mappa delle fasce di rischio dopo l’ultima riunione della cabina di regia tenutasi venerdì 11 dicembre 2020. Pronte a passare da zona arancione a zona gialla anche Piemonte, Calabria e Basilicata oltre alla Lombardia che, per bocca del Governatore Fontana, aveva già ufficializzato il passaggio nell’area con le limitazioni meno rigide qualche giorno fa. Per il passaggio in zona gialla, invece, dovranno aspettare almeno un’altra settimana, Valle D’Aosta e Provincia di Bolzano, forse un po’ meno Toscana e Campania.

Chi resta in zona arancione?

Dunque, nella mappa delle fasce di rischio rimangono in arancione Campania, Toscana, Valle D’Aosta, Provincia Autonoma di Bolzano ma anche l’Abruzzo. Quest’ultima regione è al centro di un paradosso: il Governatore Marsilio l’aveva portata autonomamente in zona arancione, la decisione è stata poi sospesa con un pronunciamento del Tar venerdì 11, quindi, è tornata in zona rossa soltanto per un giorno, sabato 12 dicembre, e “tornerà” arancione a partire da domenica 13 dicembre 2020. Perché le modifiche diventino operative serve che il Ministro della Salute Speranza firmi delle apposite ordinanze: ciò dovrebbe avvenire nella giornata di sabato 12 dicembre.

Cade il vincolo dei 14 giorni?

Tuttavia, resta da sciogliere il nodo della permanenza in una delle fasce di rischio per un minimo di 14 giorni prima di una nuova valutazione (in pratica, che passino due settimane prima di decidere se una regione può cambiare o meno colore). Nel Decreto Ristori quater, ora all’esame della Commissione Bilancio e di quella delle Finanze del Senato, è già previsto che la cabina di regia possa agire in deroga a questo vincolo: se tale possibilità fosse confermata (il decreto va approvato prima del 27 dicembre), come si diceva, Campania e Toscana potrebbero passare in zona gialla prima del 20 dicembre così come il Veneto, dove si è registrato un nuovo preoccupante aumento dei contagi, potrebbe tornare in zona arancione.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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