Cambio di residenza Inps per visita fiscale: come indicarlo online

Pubblicato il 2 Dicembre 2020 alle 11:55 Autore: Claudio Garau
Come avere il nuovo pin Inps semplificato istruzioni e guida

 Cambio di residenza Inps per visita fiscale: come indicarlo online

Chi è lavoratore dipendente e per un periodo è in condizioni di salute tali da non potersi recare a lavoro, potrebbe ricevere la visita fiscale presso la propria abitazione. Ciò è ben noto alla generalità di coloro che hanno firmato un contratto di lavoro subordinato: ciò che forse non tutti sanno è che recentemente le regole in tema di visita fiscale sono state modificate, in particolare con riferimento al cambio di indirizzo della persona malata, da comunicare celermente all’Inps. Vediamo più nel dettaglio.

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Cambio di residenza e visita fiscale: il contesto di riferimento

Prima di capire quali sono le novità in relazione al cambio di residenza, spendiamo qualche parola sulla visita fiscale, per capire esattamente cos’è. In base a quanto previsto dallo Statuto dei Lavoratori, la visita fiscale si svolge con un accertamento medico, predisposto dall’Inps o dal datore di lavoro, in modo da controllare il reale stato di salute del lavoratore assente sul posto di lavoro per motivi di salute, ovvero per una qualche malattia che gli impedisce di svolgere le mansioni per cui è stato assunto.

Ricordiamo che il dipendente malato deve rispettare tutte le regole in tema di visita fiscale – e di cambio di residenza – onde non perdere il diritto all’indennità di malattia, riconosciuta ai lavoratori laddove si verifichi un evento morboso che determina l’incapacità temporanea al lavoro.

I soggetti che possono ricevere la visita del medico fiscale Inps sono sia i lavoratori subordinato del pubblico impiego, sia coloro che lavorano alle dipendenze di un datore di lavoro privato. Detta visita può esservi in uno qualsiasi dei giorni di malattia, presso l’abitazione del lavoratore malato, ma attenzione: i dipendenti possono ricevere la visita fiscale anche per due volte nella stessa giornata, in ipotesi di casi sospetti. Tipica l’ipotesi del lavoratore che domanda dei giorni di malattia in prossimità di week-end o di festività.

Per legge, esistono fasce di reperibilità, nelle quali il lavoratore malato deve rendersi rintracciabile, e soprattutto sanzioni per coloro che risultino assenti: in altre parole, il dipendente è obbligato a farsi trovare al domicilio indicato nel certificato medico, per tutti i giorni di malattia (anche fine settimane e giorni dedicati a festività).

E’ intuibile che la finalità della visita fiscale è quella di verificare la sussistenza reale degli impedimenti fisici dichiarati – e che giustificano i giorni di malattia – e non il semplice controllo della presenza o meno del dipendente, nel domicilio inserito nel citato certificato medico.

Il nuovo servizio informatico per chi è in malattia

Occorre ricordare che, nel corso del tempo, le regole in materia di visite fiscali sono mutate e si sono evolute: in particolare, sono recentemente cambiate le norme in tema di cambio di residenza. Non è raro infatti traslocare ed in questo caso, il lavoratore deve comunicare il nuovo indirizzo all’Inps: oggi la procedura risulta semplificata, giacchè l’ente di previdenza dà grande spazio ormai ai servizi informatici e alla tecnologia, in modo da rendere più pratica e veloce la comunicazione del cambio di residenza.

L’Inps – come risulta dalla circolare n. 106 del 2020 – ha infatti predisposto un nuovo servizio internet per i propri utenti, che supera il precedente metodo di comunicazione del cambio residenza: infatti, se in passato il dipendente poteva spedire una email alla casella medico-legale della Struttura territoriale Inps di competenza, oppure rendere noto il suo nuovo indirizzo a cui essere rintracciato tramite Contact center, ora – come accennato – le cose sono cambiate.

Il nuovo assetto prevede che le citate possibilità siano di utilizzo residuale, e valgano soltanto laddove il nuovo servizio online subisca qualche guasto o sia malfunzionante. Dal mese di settembre 2020, l’Inps ha dunque introdotto, all’interno del proprio sito web, quello che è denominato “Sportello al cittadino per le visite mediche di controllo“.

Come funziona il nuovo servizio?

A questo punto, dobbiamo dare qualche chiarimento in merito all’utilizzo del nuovo servizio, utile a comunicare il cambio di residenza all’Inps, essenziale nella prospettiva di una futura visita fiscale.

Ebbene, il dipendente dovrà effettuare il login ai servizi online del sito dell’Istituto, servendosi delle proprie credenziali Inps. Facilmente potrà individuare – tra i servizi informatici per lui predisposti – anche quello denominato “Sportello al cittadino per le visite mediche di controllo“. Di seguito, nella sezione “Indirizzo reperibilità ai fini delle visite mediche di controllo“, nello spazio “Comunica indirizzo reperibilità“, potrà con facilità immettere il suo nuovo indirizzo, ovvero il luogo in cui essere rintracciato e reperibile durante i giorni di malattia.

Il nuovo indirizzo immesso è ritenuto valido, e sostituisce di fatto quello precedente, a partire dal giorno successivo a quello in cui è avvenuto l’inserimento sul sito. E’ chiaro che l’interessato potrà comunicare più variazioni dell’indirizzo nel corso del tempo: non ci sono limiti al numero di comunicazioni e ognuna sostituisce ed annulla la precedente.

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Rimarchiamo che gli utenti che possono servizi del nuovo servizio informatico Inps per il cambio di residenza sono tutti i lavoratori sia del settore pubblico, che di quello privato, che però debbono anche ricordare di segnalare la modifica al datore di lavoro. Va da sè che l’Istituto di previdenza raccomandi di effettuare il cambio di residenza seguendo il nuovo iter e completandolo nel minor tempo possibile, onde evitare sanzioni per mancato svolgimento della visita. Ed attenzione perchè laddove non sia possibile svolgere la visita fiscale, il lavoratore perde il diritto all’indennità di malattia.

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L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
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