Dpcm Natale 2020: spostamenti tra regioni vietati e orario messe

Pubblicato il 1 Dicembre 2020 alle 10:16 Autore: Guglielmo Sano

Prosegue serrata il confronto tra governo, regioni e autorità sanitarie sulle misure da inserire nel Dpcm Natale 2020, che verrà licenziato entro un paio di giorni

Nuovo Dpcm: cosa potrebbe riaprire da aprile? Le richieste delle Regioni

Dpcm Natale 2020: spostamenti tra regioni vietati e orario messe

Prosegue serrato il confronto tra governo, regioni e autorità sanitarie sulle misure da inserire nel Dpcm Natale 2020, che verrà licenziato entro un paio di giorni. Nodi centrali restano spostamenti, coprifuoco, ricongiungimenti nel corso delle festività natalizie. Escluso via libera allo shopping senza limitazioni.

Dpcm Natale: passa la linea della massima prudenza

L’ultimo Dpcm licenziato dal Presidente del Consiglio Conte scadrà il 3 dicembre, a quel punto servirà un nuovo provvedimento per chiarire ciò che si potrà e non si potrà fare nel corso delle festività natalizie. Nel mirino del governo, in ottica anti-contagio, tutte le possibili occasioni di assembramento: una necessità quella di limitarle che cozza contro l’importanza del periodo festivo per numerose attività economiche (non solo gli impianti sciistici), già abbondantemente in sofferenza a causa delle misure di contenimento dell’epidemia. D’altra parte, dopo settimane in cui sembrava probabile un allentamento delle restrizioni attualmente in vigore, pare che dall’esecutivo si voglia affermare ancora una volta la linea della massima prudenza.

Cosa potrebbe cambiare?

  • Con il Dpcm Natale non si disporrà il ritorno degli studenti tra i banchi a dicembre, questo pare ormai certo: le scuole potrebbero riaprire a gennaio, come richiesto dalle Regioni al ministro Azzolina, sostenitore invece di una ripresa delle lezioni pre-festiva
  • Difficile che il nuovo provvedimento sull’epidemia permetta gli spostamenti tra regioni senza giustificati motivi: molto probabilmente si consentirà il ritorno al proprio luogo di residenza e il ricongiungimento con parenti di primo grado (compresi i partner). Il motivo che ha determinato lo spostamento andrà comunque indicato in autocertificazione: allo studio anche la possibilità di una deroga per gli studenti fuori sede.
  • Nel Dpcm Natale dovrebbe comparire una “forte raccomandazione” ad evitare gli assembramenti anche a casa: forse sarà indicato anche un numero massimo di persone per le riunioni familiari ma l’ipotesi sembra aver perso quota negli ultimi tempi.
  • Il coprifuoco dovrebbe restare fissato alle 22: sembrava potesse essere spostato più avanti, alle 23 o alle 24. L’orario della Messa di Natale, è chiaro, dovrà essere adeguato a tale limitazione.
  • Anche sui ristoranti appariva probabile un allentamento delle restrizioni nelle scorse settimane: invece, chiusura per tutte le attività nei giorni del 25 e 26 dicembre. Ci si potrà recare in alberghi e resort, però, ma solo in zona gialla.
  • Alcune regioni premono anche solo per una apertura parziale degli impianti sciistici ma il governo non vuole mollare la presa. Potrebbe essere previsto un periodo di isolamento obbligatorio (o test del tampone) per gli italiani provenienti dall’estero.

Segui Termometro Politico su Google News

Hai suggerimenti o correzioni da proporre?
Scrivici a
[email protected]

L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
Tutti gli articoli di Guglielmo Sano →