Conto corrente minorenni: la finalità e come fare la miglior scelta

Pubblicato il 13 Novembre 2020 alle 13:27 Autore: Claudio Garau
Conto corrente familiare parente

Conto corrente minorenni: la finalità e come fare la miglior scelta

Il conto corrente minorenni rappresenta un prodotto bancario mirato a chi ha un’età inferiore ai 18 anni, ovvero quell’età che la legge prevede per l’apertura di un conto in maniera autonoma. Attenzione però a non confondersi: il conto corrente minorenni è diverso dal conto corrente per giovani, ovvero riservato nei suoi dettagli e caratteristiche tipiche, a persone under-30. Vediamo di seguito di dare qualche indicazione utile su come fare la scelta più consona relativamente al conto corrente minorenni, sulla scorta di quanto previsto dagli istituti di credito e dalle regole in materia.

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Conto corrente minorenni: perchè attivarne uno

Il conto corrente minorenni si distingue da tutte le altre tipologie di conto poichè è nato allo scopo di soddisfare le esigenze dei genitori che vogliono, da un lato, mettere al sicuro qualche risparmio per i figli e, dall’altro, vogliono insegnare a questi ultimi a gestire i propri risparmi e a capire come si fanno alcune operazioni bancarie fondamentali, come bonifici e prelievi.

Le banche sono molto attive in questo settore, con prodotti di differente natura e soluzioni diverse: abbiamo infatti il conto corrente per minori fino a 12 anni, ma anche il conto corrente pensato per chi ormai si trova in età adolescenziale e quindi può già assumersi una maggiore responsabilità circa le proprie azioni.

In effetti, tra le due tipologie di prodotti bancari esistono differenze non di poco conto: fino ai 12 anni, formalmente non si ragiona di ‘conto’ ma se mai di ‘libretto’ o ‘conto deposito’. Invece, dai 13 anni in poi, si è ormai considerati in grado di compiere alcune, pur semplici, operazioni bancarie – come un prelievo – ma ovviamente sempre sotto il controllo di una persona adulta. E a questi ultimi è possibile intestare conti correnti e carte conto, ovvero le carte prepagate con Iban.

E’ chiaro che il conto corrente minorenni non è essenziale come lo è un conto per le famiglie, con il quale è possibile gestire agevolmente tutte le operazioni in entrata ed in uscita. Ma è certamente utile perchè – come sopra accennato – consente di mettere da parte e al sicuro una certa quantità di denaro, ricevuta magari per qualche ricorrenza o come premio per qualche particolare risultato. Ovviamente questo denaro può essere anche conservato nel conto della famiglia, ma va da sè che non è sbagliato aprire un conto corrente minorenni, a nome del figlio.

Dal punto di vista pratico, il conto corrente minorenni è poi utile giacchè quando il figlio sarà diventato maggiorenne, potrà liberamente spostare il denaro accumulato in un proprio c/c, e servirsene per fare qualche viaggio o pagare le tasse universitarie. Insomma, il conto corrente minorenni è utile a far capire al figlio il valore del principio di auto-responsabilità e contribuisce a renderlo autonomo in più breve tempo.

Conto corrente minorenni: come si apre?

Aprire un conto corrente minorenni non è operazione complessa. Essendo un conto intestato al figlio o alla figlia, il genitore deve ricordare di dover essere in possesso dei seguenti documenti, prima di aprirne uno:

  • documento che comprova di essere genitore di colui al quale si vuole intestare il conto;
  • carta d’identità dei genitori e del bambino stesso;
  • in caso di tutela di un tutore verso il minore, va esibito un documento che provi questo rapporto di tutela.

Quanto detto rileva giacchè il conto corrente minorenni sarà intestato, appunto, al minorenne che, in un secondo tempo, ovvero quando sarà maggiorenne, potrà servirsi delle somme in totale libertà. Per quanto riguarda l’utilizzo concreto della carta associata e lo svolgimento di operazioni come ad es. i prelievi, ribadiamo che è necessaria la supervisione di un adulto. Tuttavia, le norme in materia non vietano che genitori e tutori siano cointestatari del conto corrente minorenni.

Oggi le banche agevolano notevolmente l’apertura di un conto corrente minorenni, in quanto – con il possesso dei documenti indicati – sarà possibile aprire il conto non soltanto presso una qualsiasi filiale, ma anche online, attraverso i sempre più diffusi servizi di home-banking.

Ricordiamo inoltre che esiste una diversa tipologia di conto per il neo-maggiorenne che studia, ovvero il conto corrente per studenti, con proprie autonome regole.

I tratti tipici di questo conto

Un conto corrente minorenni che dia buone garanzie, non può non avere le seguenti funzionalità peculiari:

  • comportare la possibilità di effettuare bonifici in entrata e in uscita;
  • essere a zero spese (ovvero zero spese di apertura, chiusura e canone gratuito) e con operazioni gratuite;
  • prevedere prelievi gratis negli ATM (sportello automatico) della propria banca e all’estero;
  • comportare il libretto per assegni;
  • carta di debito e carta prepagata abbinate.

Libretto e carte associate diventano particolarmente utili quando il giovane si avvicina alla maggiore età ed è quindi più autonomo e perfettamente in grado di compiere con consapevolezza acquisti online, prelievi oppure spese consistenti.

Inoltre, potendo contare sull’evoluzione tecnologica, sussistono diverse soluzioni di parental control, collegate alle app della banca prescelta, per poter supervisionare tutto quanto accade in relazione al conto in oggetto.

I tipi di conto corrente per i figli

Ricapitolando, gli istituti di credito prevedono differenti tipologie di conto corrente per minori: alcune sono state ideate per i bambini sotto i 12 anni, ovvero libretti di risparmio e i conti deposito, altre invece per gli over 13, ovvero i conti correnti classici e le carte conto.

  • i libretti di risparmio sono molto semplici e non comportano spese di apertura e gestione. E’ una sorta di ‘salvadanaio’ in cui sono immessi quantitativi di denaro, ma senza poter compiere pagamenti. Tuttavia, permettono di godere di un tasso di interesse tra l’1% e il 2,50%;
  • i conti deposito sono dei conti corrente minorenni limitati nelle operazioni che possono essere svolte. Gli interessi in questo caso sono un po’ più alti e quindi convengono di più che i libretti di risparmio;
  • le carte conto sono simili ai conti correnti tradizionali, ma non sono identiche. In buona sostanza, costituiscono delle carte prepagate con un codice Iban, ed è possibile usufruirne per compiere e ricevere bonifici e per fare dei pagamenti via internet, ma esclusivamente per le somme presenti in carta;
  • i conti correnti classici permettono di versare e prelevare quantitativi di denaro, di compiere bonifici e varie operazioni. Inoltre, non comportano spese di gestione.

Nella prassi abbiamo quindi che il conto corrente minori per figli under-13 fondamentalmente serve al deposito del denaro, mentre il conto per coloro che hanno un’eta tra i 13 e i 17 anni permette una operatività molto maggiore, comprendendo varie operazioni tra cui bonifici in entrata e uscita, emissione assegni, versamenti e prelievi di denaro.

Va da sè che i costi di un conto corrente minorenni sono molto bassi, giacchè frequentemente sono previsti l’azzeramento di molte spese e degli oneri correlati, ma anche l’assenza del pagamento di un canone mensile, delle spese di gestione e delle commissioni.

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Come valutare il conto più idoneo alle proprie esigenze?

Concludendo, non possiamo non sottolineare che l’uso della tecnologia aiuta molto il privato che vuole scegliere il conto corrente minorenni più conveniente ed adatto alle esigenze della famiglia e del figlio. Esistono infatti vari comparatori online, che sistematicamente confrontano i servizi e i costi previsti da ciascuna banca in relazione al prodotto individuato. Pertanto, le varie funzionalità e caratteristiche del conto, la sicurezza nella fase di gestione e la possibilità di risparmiare in misura più o meno consistente sono parametri che determineranno la scelta del genitore che farà tutte le valutazioni del caso e, presumibilmente, deciderà con molta ponderazione.

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L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
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