Cosa cambia da ottobre per la fattura elettronica: le nuove specifiche tecniche

Pubblicato il 26 Settembre 2020 alle 11:23 Autore: Guglielmo Sano
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Cosa cambia da ottobre per la fattura elettronica: le nuove specifiche tecniche

Fattura elettronica: dall’1 ottobre 2020 importanti novità. Cambiano le specifiche tecniche, la compilazione del tracciato Xml subisce delle sensibili modifiche. Un passo in più verso la dichiarazione precompilata anche per le Partite Iva. Di seguito tutti i dettagli fondamentali.

Fattura elettronica: le nuove specifiche tecniche

Dall’1 ottobre 2020, le specifiche tecniche per la compilazione della fattura elettronica diventano più dettagliate. In particolare, diventano più precisi i codici Natura e i codici Tipo Documento. Al debutto anche nuovi codici per le ritenute. Per adeguarsi alle novità c’è tempo fino al 31 dicembre 2020, dunque, fino alla fine di quest’anno si potranno caricare a sistema e-fatture sia con il vecchio che con il nuovo schema. Terminato il periodo di transizione, dal primo gennaio 2021, lo Sdi accetterà solo quelle con il nuovo tracciato Xml. L’Agenzia delle Entrate fa un passo in più verso la dichiarazione precompilata per le partite Iva e, allo stesso tempo, prepara modalità di controllo più capillari.

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Fattura elettronica: i nuovi codici per le ritenute

I nuovi codici per le ritenute da inserire nel campo DatiBollo della fattura elettronica

  • RT01 Ritenuta persone fisiche
  • RT02 Ritenuta persone giuridiche
  • RT03 Contributo INPS
  • RT04 Contributo ENASARCO
  • RT05 Contributo ENPAM
  • RT06 Altro contributo previdenziale

I nuovi codici Natura

Nello specifico, i codici Natura per le operazioni esenti Iva da 7 diventano 24:

  • N1 escluse ex art.15
  • N2 non soggette (non più valido dal 1 Gen 2021)
  • N2.1 non soggette ad IVA ai sensi degli artt. Da 7 a 7-septies del DPR 633/72
  • N2.2 non soggette – altri casi
  • N3 non imponibili (non più valido dal 1 Gen 2021)
  • N3.1 non imponibili – esportazioni
  • N3.2 non imponibili – cessioni intracomunitarie
  • N3.3 non imponibili – cessioni verso San Marino
  • N3.4 non imponibili – operazioni assimilate alle cessioni all’esportazione
  • N3.5 non imponibili – a seguito di dichiarazioni d’intento
  • N3.6 non imponibili – altre operazioni che non concorrono alla formazione del plafond
  • N4 esenti
  • N5 regime del margine / IVA non esposta in fattura
  • N6 inversione contabile (per le operazioni in reverse charge ovvero nei casi di autofatturazione per acquisti extra UE di servizi ovvero per importazioni di beni nei soli casi previsti) (non più valido dal 1 Gen 2021)
  • N6.1 inversione contabile – cessione di rottami e altri materiali di recupero
  • N6.2 inversione contabile – cessione di oro e argento puro
  • N6.3 inversione contabile – subappalto nel settore edile
  • N6.4 inversione contabile – cessione di fabbricati
  • N6.5 inversione contabile – cessione di telefoni cellulari
  • N6.6 inversione contabile – cessione di prodotti elettronici
  • N6.7 inversione contabile – prestazioni comparto edile e settori connessi
  • N6.8 inversione contabile – operazioni settore energetico
  • N6.9 inversione contabile – altri casi
  • N7 IVA assolta in altro stato UE (vendite a distanza ex art. 40 commi 3 e 4 e art. 41 comma 1 lett. b, DL 331/93; prestazione di servizi di telecomunicazioni, tele radiodiffusione ed elettronici ex art. 7-sexies lett. f, g, DPR 633/72 e art. 74-sexies, DPR 633/72)

I nuovi codici TipoDocumento

A partire dal primo ottobre si potranno indicare questi 18 codici Tipo Documento, quelli che identificano la tipologia di fattura elettronica inviata allo Sdi:

  • TD01 Fattura
  • TD02 Acconto/Anticipo su fattura
  • TD03 Acconto/Anticipo su parcella
  • TD04 Nota di Credito
  • TD05 Nota di Debito
  • TD06 Parcella
  • TD16 Integrazione fattura reverse charge interno
  • TD17 Integrazione/autofattura per acquisto servizi dall’estero
  • TD18 Integrazione per acquisto di beni intracomunitari
  • TD19 Integrazione/autofattura per acquisto di beni ex art.17 c.2 DPR 633/72
  • TD20 Autofattura per regolarizzazione e integrazione delle fatture (art.6 c.8 d.lgs. 471/97 o art.46 c.5 D.L. 331/93)
  • TD21 Autofattura per splafonamento
  • TD22 Estrazione beni da Deposito IVA
  • TD23 Estrazione beni da Deposito IVA con versamento dell’IVA
  • TD24 Fattura differita di cui all’art.21, comma 4, lett. a)
  • TD25 Fattura differita di cui all’art.21, comma 4, terzo periodo lett. b)
  • TD26 Cessione di beni ammortizzabili e per passaggi interni (ex art.36 DPR 633/72)
  • TD27 Fattura per autoconsumo o per cessioni gratuite senza rivalsa

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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