Reddito di cittadinanza confermato nel 2021: le parole del Ministro del Lavoro Catalfo

Pubblicato il 22 Giugno 2020 alle 21:10
Aggiornato il: 24 Giugno 2020 alle 23:24
Autore: Giuseppe Spadaro

Il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo esprime apprezzamento per l’impatto del Reddito di Cittadinanza. Le sue parole in riferimento alla tenuta sociale.

Una donna nei pressi della postazione al pc portatile
Reddito di cittadinanza confermato nel 2021: le parole del Ministro del Lavoro Catalfo

Il reddito di cittadinanza continua a tutti gli effetti a far parte dei piani del Governo e ad essere tra i punti politici qualificanti del Movimento 5 Stelle. Ricordiamo che la misura di contrasto alla povertà è stata introdotta col decreto n. 4/2019 dal Conte I sostenuto da Movimento 5 Stelle. Due i punti caratterizzanti del decreto: Quota 100 e reddito di cittadinanza. Mentre la prima è stata introdotta come una misura temporanea (scadrà salvo proroghe il 31 dicembre 2021) non esiste al momento un termine per il RdC.

Catalfo su Reddito e Pensione di cittadinanza: stanno garantendo tenuta sociale del Paese

Ogni volta che politicamente è stata messa in discussione la misura è arrivata dai 5 Stelle una strenua difesa e tutto lascia pensare che il governo Conte II potenzierà ulteriormente la misura. A confermarlo le ultime dichiarazioni del ministro del Lavoro in carica Nunzia Catalfo.

Di seguito una dichiarazione del ministro. Commentando le azioni proposte dal governo Catalfo ha scritto: “Prioritario è anche il nostro impegno verso le famiglie: abbiamo, infatti, prorogato al 31 luglio il termine per la procedura di richiesta del Reddito di Emergenza (qui un nostro articolo sulla nuova misura), in modo da consentire al maggior numero di persone possibile di accedere a questa misura straordinaria di sostegno economico che va ad affiancare quelle già esistenti, come il Reddito e la Pensione di Cittadinanza. Strumenti che stanno garantendo un contributo fondamentale per la tenuta sociale del nostro Paese. Secondo l’Inps, sono quasi 2,8 milioni i cittadini che ne stanno beneficiando attualmente. Una platea enorme che, senza queste misure, avrebbe affrontato questo periodo di emergenza in condizioni di ancor più seria difficoltà e che invece oggi riesce a fare la spesa, a pagare l’affitto e a sostenere quelle piccole spese di tutti i giorni che prima sembravano impossibili”.

L’impatto sulla povertà

E sempre Catalfo nella sua disamina ha affermato: “Non solo. Nei giorni scorsi l’Istat ha certificato quanto il Reddito di Cittadinanza stia impattando a livello strutturale nella lotta alla povertà e alle disuguaglianze. I dati dimostrano, infatti, che nel 2019, in concomitanza con l’entrata in vigore di questa misura, la povertà assoluta è diminuita rispetto al 2018. È la prima volta che accade in 4 anni. Infine, stiamo lavorando a una riforma organica degli ammortizzatori sociali che renda l’istituto più snello e più idoneo a rispondere tempestivamente alle esigenze di imprese e lavoratori. Un ruolo centrale in questo progetto sarà riservato al profilo della formazione e al potenziamento delle politiche attive del lavoro. Continuiamo a lavorare con impegno e determinazione per costruire il rilancio del nostro Paese”.

Segui Termometro Politico su Google News

Hai suggerimenti o correzioni da proporre?
Scrivici a
[email protected]

L'autore: Giuseppe Spadaro

Direttore Responsabile di Termometro Politico. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti (Tessera n. 149305) Nato a Barletta, mi sono laureato in Comunicazione Politica e Sociale presso l'Università degli Studi di Milano. Da sempre interessato ai temi sociali e politici ho trasformato la mia passione per la scrittura (e la lettura) nel mio mestiere che coltivo insieme all'amore per il mare e alla musica.
Tutti gli articoli di Giuseppe Spadaro →