Alaphilippe mostruoso: la Milano-Sanremo 2019 è sua

Pubblicato il 23 Marzo 2019 alle 17:55 Autore: Cesare Fabrizi

Attualmente Julian Alaphilippe nelle corse di un giorno è il ciclista migliore al mondo. Anche oggi ha trionfato, stavolta alla Classicissima

Alaphilippe mostruoso la Milano-Sanremo 2019 è sua
Alaphilippe mostruoso: la Milano-Sanremo 2019 è sua

Attualmente Julian Alaphilippe nelle corse di un giorno è il ciclista migliore al mondo. Anche oggi, dopo aver messo alla frusta la squadra sul Poggio, ha trionfato, stavolta alla Milano-Sanremo. Sono sette le vittorie stagionali del francese, venticinque in carriera. Per la Francia si tratta del trionfo numero quattordici nella storia della corsa. L’ultimo a vincerla, nel 2014, fu Arnaud Demare.

Milano Sanremo 2019: lo svolgimento della corsa

La corsa è caratterizzata, in una giornata quasi estiva, dalla fuga di dieci corridori, tra cui diversi italiani, soprattutto Fausto Masnada, l’ultimo di loro ad arrendersi.

La corsa si infiamma nella discesa della Cipressa, quando, a 20 km dal traguardo, Niccolò Bonifazio, ligure della Direct-Energie, cerca l’assolo. Ma è solo negli ultimi 10 km sul Poggio che la gara esplode. Il moschettiere francese lancia l’attacco, lo seguono Naesen, Kwiatkoski, Trentin, Clarke, Valverde e Sagan. In discesa rientrano anche Van Aert, Mohoric, Nibali, Dumoulin e Oss. A due chilometri dal traguardo prova l’assolo Trentin, ma il campione europeo viene stoppato da Van Aert. È la grande occasione di Sagan, già secondo per due volte, ma alla fine in volata vince Alaphilippe, davanti a Naesen e Kwiatkowski.

Al termine della corsa il transalpino ha ringraziato la squadra, che lo ha protetto come un velocista regalandogli una giornata indimenticabile.

Milano-Sanremo: le prospettive di Alaphilippe

Il 2019 del ventieseienne francese può esssere trionfale. Parteciperà alle Classiche del Nord e le potrebbe vincere praticamente tutte. Inoltre, Alaphilippe può contare su una squadra che è una vera e propria corazzata per le corse di un giorno. Poi il corridore della Quick-Step si cimenterà col Tour de France, che correrà da idolo dei francesi e con gli occhi del mondo puntati addosso.

Al Mondiale, che quest’anno è per velocisti, fino a qualche settimana fa non sarebbe stato da prendere in considerazione. Ma negli ultimi tempi ha iniziato a battere gli sprinter anche in volata. Dunque, se terrà questa condizione per il resto della stagione, anche lì potrà giocarsi le sue carte.

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