Mondiali Russia 2018: giocatori russi inalavano ammoniaca

Pubblicato il 10 Luglio 2018 alle 17:01 Autore: Andrea Marras
Mondiali Russia 2018

Mondiali Russia 2018: giocatori russi inalavano ammoniaca

Guardando alcune immagini emerse nelle ultime ore, pare che i giocatori della Russia abbiano inalato ammoniaca prima di scendere in campo.

Nonostante l’uscita gloriosa dal Mondiale, vi sono degli episodi legati alla partita contro la Croazia, che in qualche modo hanno compromesso questo percorso per via della loro ambiguità.

Sembrerebbe infatti che i giocatori della formazione allenata da Cherchesov, abbiano inalato ammoniaca prima di scendere in campo.

Il medico della Nazionale è stato costretto a fare chiarezza su quanto accaduto.

In ambito sportivo, l’ammoniaca non è considerata una sostanza dopante, ma consente di raggiungere determinate prestazioni, in quanto l’inalazione conferisce maggiore reattività fisica.

Oltre alla questione ammoniaca, sul braccio dell’attaccante russo Artem Dzyuba sono state avvistate tracce di iniezioni, giustificate dal medico come prelievi di sangue.

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Mondiali Russia 2018: parla il medico, “non si tratta di doping”

Il medico della Nazionale, Eduard Bezuglov, ha dovuto fare alcune precisazioni in merito a quanto accaduto dopo la gara contro la Croazia, affermando ciò:

Si trattava semplicemente di ammoniaca messa su batuffoli di cotone per essere inalata“.

È una cosa che fanno in migliaia di atleti, si usa da decenni non solo nello sport ma anche nella vita di tutti i giorni quando qualcuno perde conoscenza o si sente debole.

Bezuglov ha successivamente ribadito:

Non ha nulla a che fare con il doping. Il forte odore è quello classico dell’ammoniaca, ma è una cosa che possono fare tutti, con del cotone e con dell’ammoniaca presa in farmacia“.

Le dichiarazioni apparentemente esaustive da parte del medico non son bastate però a mettere a tacere le polemiche, con alcune critiche rivolte anche al sistema antidoping, ritenuto poco imparziale, soprattutto poichè si tratta del Paese che ha ospitato questa edizione dei Mondiali.

La FIFA ha risposto dicendo che la Russia è stata una delle nazionali soggette a maggiori controlli e che non sono necessari ulteriori test.

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