Sbarco migranti dalla Libia è una bufala, foto del 1989

Pubblicato il 6 Luglio 2018 alle 17:36 Autore: Giumana Sharar
Sbarco migranti pink floyd

Sbarco migranti dalla Libia è una bufala, foto del 1989

A fare scalpore è un altro -presunto- sbarco migranti, che si aggiunge alle tante news che fanno indignare il web. Ma questa volta, si tratta di una bufala. Ne parla Marco Carrara, nella puntata di Agorà Estate, andata in onda nella mattinata del 5 luglio su Raitre.

La didascalia, che recita “Porto Libico..NON TE LE FARANNO MAI VEDERE QUESTE IMMAGINI..SONO PRONTI TUTTI A SALPARE IN.ITALIA“, fa guadagnare alla foto più di 9000 condivisioni su Facebook. Secondo l’autore del post, la foto raffigurerebbe un gruppo di migranti in attesa di imbarcarsi per attraversare il Mediterraneo.

Sbarco migranti: la smentita

A collezionare migliaia di condivisioni è, però, un’altra fake news. Si tratta, infatti, di una foto di Venezia, scattata il 15 luglio del 1989, in occasione dello storico concerto dei Pink Floyd. La folla dei fans della rock band, immersa nella cornice del Mar Adriatico, viene scambiata per uno sbarco migranti, che attende di partire alla volta delle coste meridionali italiane.

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“equivoco” sullo sbarco migranti con foto di uno storico concerto dei Pink Floyd a Venezia

L’equivoco è evidente: a trarre in inganno è la folla di gente accalcata in riva al mare, che evoca le immagini dei migranti affollati sulle piccole imbarcazioni.

A confermare il malinteso è un’altra foto, scattata lo stesso giorno, dopo il calare del sole.

Le due foto inquadrano lo stesso scenario, ma da due prospettive diverse. Nella prima, la calca di persone è in primo piano, e ad uno sguardo approssimativo sfugge totalmente la presenza del palcoscenico. Inoltre, a causa dell’illuminazione diurna, non è affatto chiaro che si tratta di un concerto.

La seconda foto, invece, è scattata da un’angolatura diversa, che mette in risalto la presenza del palco. Qui le luci di scena sono visibili. Disposte sui due lati del palco galleggiante, su cui si è isibita la band inglese, non lasciano alcun dubbio. Si tratta di un concerto, e non di uno sbarco migranti, come hanno pensato le migliaia di condivisori sul Social Network.

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