Buvette Camera, che cosa cambia per i parlamentari

Pubblicato il 2 Marzo 2016 alle 17:18 Autore: Redazione
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Buvette Camera, che cosa cambia per i parlamentari

Si potrebbero chiamare i “furbetti della Buvette“. Sono quei parlamentari che al bar della Camera consumano senza pagare. Oppure prendono tre e pagano uno. Una pratica che è andata avanti per decenni alla buvette di Montecitorio. Ora però le cose stanno per cambiare. La Compass, la società che ha rilevato la ristorazione alla Camera, dopo aver analizzato i conti e scoperto un buco di centomila euro, ha deciso di piazzare all’uscita della buvette i “controllori dello scontrino“.

La decisione ha irritato non poco i frequentatori del bar. Secondo quanto riporta il Fatto online, l’ex ministro Maurizio Lupi si sarebbe stizzito per la misura, definita, eccessiva: “Questo signor Compass mi ha veramente rotto i c… Che follia, ne parlerò con i questori. E quando c’è confusione che facciamo, una fila chilometrica alla cassa?”.

Buvette Camera, quando i parlamentari non pagavano

Il giornalista Pasquale Laurito ha paragonato i controllori a”guardie naziste“. In realtà, l’istituzione dei controllori sono una misura necessaria per frenare una pratica comune. Salvatore Dama su Libero ricorda:

C’è stato un tempo in cui il bar dei parlamentari era assoggettabile più al concetto di circolo che a quello di esercizio commerciale. Pagare le consumazioni era un gesto di generosità più che un obbligo. Nessuno ti rincorreva con il conto in mano. I deputati con un po’ di legislature alle spalle ricordano che, prima dell’introduzione dello scontrino obbligatorio, alla Buvette non c’erano barriere di fronte alla fame. Quelle odiose vetrine. All you can eat: frutta, panini, pizze, frittini e quiches. L’onorevole si serviva da solo e, al momento di pagare, andava sottraendo. Prendo tre, pago uno.

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